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XiFpCgil Lombardia / Sorrentino: le nostre proposte, un manifesto alternativo al programma di governo

La segretaria generale nazionale ha chiuso gli interventi al congresso regionale lombardo Fp
6 nov. - Uguaglianza, contrattazione, partecipazione, sperimentazione. Questi i punti cardinali dell'intervento con cui Serena Sorrentino ha concluso il dibattito dell'XI Congresso della FP CGIL Lombardia. La Segretaria generale della FP CGIL nazionale è partita proprio dalle novità di questo percorso congressuale, iniziato, per la prima volta, da una fase di partecipazione antecedente la pubblicazione dei documenti poi presentati nelle assemblee nei luoghi di lavoro. Il testo scelto dalla maggioranza delle lavoratrici e lavoratori dovrà essere, secondo Sorrentino, la mappa su cui impostare l’azione sindacale dei prossimi anni: “Un manifesto alternativo al cosiddetto Contratto di Governo”, fondato su sviluppo sostenibile, Europa sociale, diritti indisponibili (istruzione, salute, cittadinanza) e, soprattutto, uguaglianza.

“Questo tema è fondamentale per noi della FP – ha detto Sorrentino-, perché, quando, nei servizi pubblici e privati, ci prendiamo cura della persona, non facciamo differenze. Dobbiamo denunciare la costruzione mediatica della paura dei migranti, ma anche il loro sfruttamento a livello lavorativo. Non dobbiamo temere di affrontare questo tema con i nostri rappresentati, ascoltando le loro paure e provando a spiegare un concetto molto semplice: togliere diritti a qualcuno, in questo caso ai migranti, non significa affatto darli a qualcun altro".

Il confronto sulle politiche del Governo è inevitabile e Sorrentino non si sottrae dall'attaccare l'esecutivo gialloverde sulle proposte contenute nella legge di bilancio, a partire dalla previdenza: “Quota cento è uno slogan – ha commentato la segretaria -, dietro cui si cela un intervento non strutturale, che ignora giovani e donne e non risolve i problemi creati dalla Fornero”. Il Governo viene bocciato anche su fisco e mercato del lavoro: “La flat tax non agevola lavoratori dipendenti e pensionati – ha proseguito Sorrentino - e la disincentivazione dei contratti a termine, associata alle agevolazioni fiscali alle partite Iva, avrà effetti dirompenti, traducendosi nell'ennesimo favore alle imprese”.

La questione del reddito di cittadinanza è invece più complessa, perché il sindacato non può esimersi dall'ipotizzare una risposta al problema della povertà. “Chi è in difficoltà, però, deve essere accompagnato, non assistito – ha spiegato -, potenziando i centri per l'impiego, così come tutti i servizi pubblici. E c'è solo un modo per farlo: serve un piano straordinario di assunzioni, lo sblocco del turnover non basta”.

L’ultimo anno è stato straordinario per la FP: rinnovo dei contratti pubblici, elezioni delle RSU, apertura dei tavoli per i contratti della cooperazione e della sanità privata. “Abbiamo fatto un percorso costruito sulla partecipazione – ha concluso Sorrentino - ed è questa la strada su cui continuare. Apriamo ai luoghi di lavoro le discussioni interne all'organizzazione sindacale; ascoltiamo di più, senza paura di sperimentare, di cambiare. Siamo l'unica forza sociale in grado di incarnare un'alternativa: per farlo, dobbiamo restare uniti". (Simone Cereda)

pubblicazione | 06 novembre 2018, 14:49
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