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Oglio Po / Zero nascite, punto

Chiude il Punto nascite e la Regione prova a rassicurare sul potenziamento dei servizi. “Ma noi oggi vediamo solo impoverimento del territorio”, denuncia Sabrina Negri della Fp Cgil Cremona
2 lug. – Il Punto nascite di Oglio Po chiude. Lo ha deciso la Regione mentre davanti al palazzo protestavano i sindacati di Cremona e regionali. “Non siamo stati ricevuti, un atto gravissimo – denuncia Sabrina Negri, Fp Cgil Cremona -. Ricordiamo all’amministrazione regionale che sono i lavoratori e le lavoratrici a far funzionare gli ospedali, nonostante lo smantellamento dei servizi”. “Un vecchio detto dice: ‘dimenticati da Dio e dal mondo’. Così sta succedendo per l'Oglio Po ed è quindi inevitabile che si sia arrivati alla chiusura  anche di questo servizio”. E’ il commento a caldo di Luca Dall’Asta, infermiere in servizio all’ospedale, delegato della Fp Cgil cremonese ben cosciente di quanto sta accadendo nel suo posto di lavoro. “I sacrifici li fanno sempre gli stessi (soprattutto il casalasco-viadanese, già in ginocchio per la chiusura del ponte sul Po) e cosa vuoi pretendere dopo anni di appelli inascoltati e una lunga agonia”. La preoccupazione della Fp Cgil sta ora nell’esistenza stessa dell’ospedale, come già ci aveva prospettato la segretaria generale della categoria Sabrina Negri. “A nulla valgono le rassicurazioni dell’assessore Gallera su ipotetici potenziamenti dei servizi – dice Negri -. Oggi cittadini e lavoratori possono constatare solo un impoverimento delle attività sul territorio”. (aa)
angela.amarante | 02 luglio 2018, 08:37
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