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Se trent’anni vi sembran pochi

Canton Mombello è una struttura vecchia e pericolosa. La categoria chiede di fare passi concreti per la costruzione del nuovo carcere. Le risorse ci sono
16 mag. – La Fp Cgil di Brescia è finalmente riuscita ad incontrare il sindaco della città per discutere del nuovo carcere, un progetto di cui si parla da molto tempo ma finora mai concretizzato. Ad incontrare il primo cittadino la segretaria della categoria Francesca Baruffaldi, il coordinatore regionale Fp Cgil Calogero Lo Presti, il delegato al carcere Verziano Alfonso Caputo. “Sappiamo  che  Canton  Mombello  è  in  una  situazione  disastrosa  -  dichiarano i tre sindacalisti - e che la situazione è insostenibile. Per i detenuti e anche per il personale, impossibilitato a operare in sicurezza e in modo ottimale”. Il carcere di Canton Mombello dovrebbe essere chiuso e i detenuti trasferiti nella nuova struttura. Ma quando si concretizzerà il progetto? Per quanto riguarda l’iter comunale, il primo cittadino ha dato rassicurazioni rispetto all’acquisizione dei terreni. “Ma quello che più ci preoccupa è lo stanziamento dei fondi – evidenzia Lo Presti -. Se il provveditorato regionale non darà esecuzione al progetto rischiamo che il prossimo governo decida di dirottare i soldi da un’altra parte. Abbiamo sensibilizzato il sindaco, vogliamo sensibilizzare il prossimo nuovo governo. Il provveditore dell’amministrazione penitenziaria dice che dobbiamo aspettare. Ma sono 30 anni ormai che aspettiamo”. (aa) 
angela.amarante | 16 maggio 2018, 10:54
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