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Tribunale di Milano / Fp Cgil: ripristinare un presidio sanitario dentro il Palazzo

La coordinatrice regionale della categoria lombarda, Felicia Russo, ha scritto alla presidente della Corte d’Appello milanese Marina Tavassi
15 mag. – Nelle pubbliche amministrazioni più grandi, dove tra personale e utenza circolano migliaia di persone, va garantito un presidio sanitario per dare soccorso in caso di necessità. Vedi Palazzo di Giustizia a Milano. Qui, dopo casi di malore occorsi a dei dipendenti del Tribunale, a farsi carico della questione ci ha pensato la Fp Cgil Lombardia che, con la coordinatrice regionale Felicia Russo, ha scritto ieri una lettera alla presidente della Corte d’Appello Marina Tavassi chiedendo un incontro urgente. “Crediamo sia necessario ripristinare la convenzione con l'azienda sanitaria per avere la presenza costante di un medico all'interno dello stabile, tenuto conto del numero di personale amministrativo e di magistrati, nonché del flusso di utenti, cioè circa 5000 persone complessivamente presenti al giorno in questo Palazzo di Giustizia” rivendica la sindacalista. Sottolineando che l’unica ambulanza presente in zona non significa garanzia di un pronto intervento né che si possa pensare di averne una ad hoc per gli uffici giudiziari. Nondimeno si può accettare che per via della spending review venga tagliata “l'assistenza immediata e qualificata di un operatore sanitario” all’interno del Palazzo. Ma come fare? “Le spese non sono più a carico del Comune di Milano ma del Ministero. Le retribuzioni del personale sanitario peraltro non dipendono dalla Corte d’Appello che, però, con la sua Commissione di manutenzione, decide cosa serve alla struttura” spiega Russo. Poi è necessario anche “conoscere lo stato di attuazione del piano di valutazione dei rischi” con annessi e connessi. Tipo l’obbligatoria prova di evacuazione antincendio, perché non si sa mai.
tiziana.altea | 15 maggio 2018, 09:02
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