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#Rsu18 / Fara Pellegrino e il ‘ministero travagliato’

Per la candidata Fp Cgil alla Biblioteca universitaria di Pavia  servono informazione, confronto, partecipazione per proseguire il buon lavoro svolto. Con un appello ai giovani
16 apr. – Fara Pellegrino lavora alla Biblioteca universitaria di Pavia dall’86. E’ impiegata all’Ufficio acquisti. “Tutti i materiali comprati o donati, periodici, collane, passano dalla mia scrivania”. Lavorare in biblioteca le è sempre piaciuto. Ora c’è un po’ di stanchezza. Gli anni passano, ma non c’è riposo per nessuno dei dipendenti. Niente turnover, carenza d’organico sempre più grave. La maggior parte dei lavoratori supera i 50 anni. Da inizio anno ad oggi 5 persone sono andate in pensione, e come tutti gli altri, non verranno sostituiti. “Manteniamo il servizio, ma a fatica – racconta Pellegrino -. Coi ragazzi del servizio civile riusciamo a fare le aperture di 11 ore”. Per Pellegrino, che è delegata della Cgil dal ’78 e che quest’anno si ricandida alle Rsu, quello dei Beni Culturali è un “ministero travagliato”. E in effetti la mancanza di personale e i carichi di lavoro eccessivi sono all’ordine del giorno in tutte le sedi della Lombardia e del paese. La candidata vuole proseguire il suo impegno per il miglioramento delle condizioni di lavoro. “Sono sempre stata dalla parte dei colleghi, ho sempre creduto nell’attività sindacale. Ai giovani dico: impegnatevi, partecipate alle riunioni, alle manifestazioni. C’è tanto da fare”.  Le piace coinvolgere e ascoltare i colleghi, e crede che questo sia alla base del lavoro che dovrà svolgere la futura Rsu. Informazione e confronto sono i cardini su cui far leva. Perché votare la Fp Cgil? “In questi anni abbiamo lavorato tanto e quando ci sono stati disaccordi con l’amministrazione l’abbiamo sempre avuta vinta. Abbiamo chiesto trasparenza, abbiamo ottenuto risorse per lavoratrici e lavoratori e per nuovi progetti. Vogliamo continuare così”. (aa)
angela.amarante | 16 aprile 2018, 07:45
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