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Pa Brescia / Questione personale

Servizi al collasso a Brescia, servono assunzioni
11 gen. – La pubblica amministrazione bresciana soffre di una carenza d’organico atavica. “Sono anni che chiediamo alle istituzioni un confronto sullo stato dei servizi pubblici e su come sono organizzati sul territorio”, lamenta Francesca Baruffaldi, Fp Cgil Brescia. Ma il problema non è mai stato affrontato e le decisioni prese a livello centrale hanno avuto l’unico effetto di impoverire gli uffici. “La Corte d’Appello è una delle più disagiate d’Italia – dice la sindacalista -. Quando è stata stabilita la pianta organica non si è tenuto conto della grandezza della provincia, dell’alto numero di insediamenti industriali, del tasso d’immigrazione. La situazione era già complicata ed è stata aggravata dal blocco del turnover degli ultimi vent’anni. Gli assistenti giudiziari vincitori dell’ultimo concorso? Serviranno a non chiudere il servizio”. La Corte d’Appello bresciana, peraltro, ingloba anche Bergamo, Mantova, Cremona. Restando nell’ambito dei ministeri, anche i beni culturali soffrono. “La Basilica romana è stata chiusa perché non ci sono vigilanti. L’Archivio di Stato non riesce a garantire l’apertura della sala lettura”. I bresciani, grandi lavoratori, pronti a fare da sé. Ma in questi casi da soli non si può. “Urgono riforme statali più coraggiose”, chiude Baruffaldi.
angela.amarante | 11 gennaio 2018, 08:59
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