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L’archivio dei percorsi della Cgil

Affidato nel 1979 alla Biblioteca nazionale della Cgil, l’archivio storico conserva oggi circa 10.000 buste per 1 km lineare di materiale. La responsabile Ilaria Romeo: “L’identità e la continuità di valori di un’organizzazione si fonda anche sulla ricostruzione dei percorsi storici e sulla memoria”
12 ott. - Ilaria Romeo, classe 1978, dal 2010 è responsabile dell’Archivio storico della Cgil nazionale. Lunga e importante è la storia dell’archivio, che ha anche ricevuto dalla Sovrintendenza archivistica per il Lazio la dichiarazione di notevole interesse storico. “Quando si afferma che la lettura critica del passato serve a far comprendere il presente e ad orientarci nella costruzione del futuro non si dice una frase di maniera”, sostiene Romeo. “L’identità e la continuità di valori di un’organizzazione si fonda anche sulla ricostruzione dei percorsi storici e sulla memoria”. L’archivio raccoglie materiali dal 1944. Verbali delle riunioni, documenti di base, relazioni, studi, ricerche e documenti su tematiche specifiche, i testi degli accordi interconfederali e i contratti collettivi nazionali di lavoro, proposte e interventi in sede di formazione delle leggi, i censimenti e le statistiche dei quadri dell’organizzazione, circolari, appunti informativi, la documentazione relativa alle cariche sociali, corrispondenza, note, comunicati stampa, comunicazioni, fotografie, ma anche materiale non strettamente sindacale. Tutto è consultabile anche online. “Avere una visibilità web non è oggi soltanto importante, è fondamentale”, sottolinea Romeo. “Il blog dell’Archivio, La CGIL nel novecento, nasce nel 2014 con la volontà di far emergere un’altra storia della Cgil, quella che arriva dal “basso”, fatta di gente comune ed esperienze straordinarie, vissute nei territori e nei luoghi di lavoro. Esperienze straordinarie che l’Archivio racconta anche attraverso le proprie mostre itineranti”. Quella custodita da Ilaria è una memoria “forte di lotte e di protagonismi”. “Ho l’onore e la fortuna di conservarla ed il dovere di farla conoscere con tutti gli strumenti a mia disposizione”. (aa)
angela.amarante | 12 ottobre 2017, 07:50
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