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Lavoro pubblico / Sorrentino (Fp Cgil): cosa chiediamo col nuovo contratto

Ieri i lavori del direttivo nazionale della categoria, chiuso con un ordine del giorno in solidarietà allo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della funzione pubblica in Francia e Belgio 
11 ott. - Si è riunito ieri a Roma il direttivo nazionale della Funzione Pubblica Cgil. Il rinnovo contrattuale è stato al centro della discussione.
Nella sua relazione di apertura dei lavori, la segretaria generale Serena Sorrentino ha spiegato: “Nel nostro nuovo contratto nazionale dobbiamo dire con chiarezza che noi il Jobs Act non lo abbiamo recepito. Manterremo tutte le garanzie in essere e ridurremo la precarietà con il piano di stabilizzazioni. Chiediamo un vero potenziamento dell’occupazione diretta nella PA per irrobustire il sistema pubblico. Non basta il solo ricambio fisiologico per redistribuire i carichi di lavoro a tutela della qualità dei servizi e della valorizzazione del lavoro”. Sorrentino ha annunciato che verranno organizzati attivi interregionali per informare e, soprattutto, coinvolgere migliaia di delegati: “Dobbiamo tenere vivo l’entusiasmo senza accontentarci della sola speranza. Non possiamo registrare proprio nell'ultimo miglio la stanchezza. Deve continuare la nostra grande mobilitazione”.
La proposta degli attivi ha trovato il pieno favore della segretaria generale della Lombardia Manuela Vanoli, che nel suo intervento ha sottolineato che “si tratta di un’occasione essenziale per restituire protagonismo ed energie ai delegati sindacali, per i quali motivazione e senso di appartenenza sono risorse irrinunciabili. Se riusciremo nei prossimi mesi a coinvolgere i lavoratori, informarli e condividere i nostri obiettivi vinceremo le elezioni Rsu. Non dobbiamo perdere il contatto con loro poiché proprio su questo si gioca una sfida decisiva per la rappresentanza e la nostra azione sindacale nel suo complesso”.
I lavori si sono chiusi con l’approvazione all'unanimità di un ordine del giorno di solidarietà allo sciopero della funzione pubblica in Francia e Belgio. (Lucilla Pirovano)
tiziana.altea | 11 ottobre 2017, 09:34
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