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PolPen / L’alloggio in caserma va pagato, con gli arretrati

La Fp Cgil biasima la circolare ministeriale del 7 gennaio 2019. Il coordinatore regionale della Lombardia Lo Presti: sconcertante, un altro tassello che si aggiunge alle criticità della polizia penitenziaria

10 gen. – Sempre di tasca propria. Va di male in peggio agli agenti della polizia penitenziaria che, oltre a doversi pagare il vestiario, perché non viene loro fornito, dovranno pagarsi anche l’alloggio in caserma. Sì, per gli accasermati il nuovo governo, smentendo il precedente, prevede un canone di locazione, a partire dall’ottobre 2017. “Sconcertante che chi lavora nelle carceri vivendo nelle caserme attigue, con l’obbligo di intervenire, sulle 24 ore, in caso di necessità di servizio, debba avere un canone di locazione, da versare pure con gli arretrati. Le lavoratrici e i lavoratori dovrebbero versare circa 650,00 euro a testa. Questo è un altro tassello che va ad aggiungersi alle altre criticità dei nostri istituti penitenziari” attacca Calogero Lo Presti, coordinatore Fp Cgil Lombardia. La categoria, a livello nazionale, ha chiesto sia di sospendere la circolare ministeriale emanata lo scorso 7 gennaio sia un confronto urgente con i vertici dell’amministrazione penitenziaria. “La politica dovrebbe essere più attenta alle istanze dei poliziotti e non limitarsi a fare promesse in campagna elettorale che poi vengono puntualmente disattese – afferma Lo Presti -. Carenze di organico, condizioni di lavoro difficili oltre che con scarsa sicurezza per gli agenti, che rischiano quotidianamente la pelle, strutture fatiscenti sono purtroppo una realtà che ha bisogno di serie risposte e non di vuote rassicurazioni”.

tiziana.altea | 10 gennaio 2019, 09:00
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