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Forestale / Riprendere corpo

Cgil e Fp: “Adesso la Corte Costituzionale dispone, a nostro giudizio, di un quadro completo di riferimenti e di argomenti per assumere una sentenza che auspichiamo possa ripristinare giustizia e legittimità”
8 gen. – A marzo la Corte Costituzionale si pronuncerà sulla legittimità della soppressione del corpo forestale, confluito nell’arma dei carabinieri con la conseguente militarizzazione forzata. Sancita dalla riforma Madia, la soppressione del corpo era stata fortemente criticata dalla Fp Cgil che ha sostenuto anche vertenze legali ai Tar. I tribunali amministrativi di Abruzzo, Veneto e da ultimo il Molise si sono pronunciati a sfavore della legge. La Fp Cgil e la Cgil nazionale sottolineano come l’ultima sentenza, quella pronunciata a dicembre 2018 dal Tar Molise, ravveda “numerosissimi profili di incostituzionalità nell’art. 8 della legge 124/2015 e del D.Lgs. 177/2016”, condividendo “gli argomenti da noi sempre sostenuti circa la grave violazione di principi, costituzionali e non solo, che definiscono le funzioni assegnate alle Regioni in tema di competenze e gestione di ambiente e patrimonio forestale e l’assenza di qualsivoglia intesa fra Stato e Regioni in tema di riorganizzazione del Corpo Forestale, avendo il Governo scelto la strada dell’intervento unilaterale e autoritario, sopprimendo il CFS e disponendo la militarizzazione forzata del personale con il passaggio all’Arma dei Carabinieri”. Nel giugno 2018 la Fp Cgil era andata oltre e aveva chiesto al governo Conte, appena insediatosi, di costituire per legge un Corpo di Polizia Ambientale e Forestale a ordinamento civile, definendo la possibilità per tutto il personale di tornare a svolgere la propria attività in una pubblica amministrazione. Ad oggi nulla è stato fatto, si muove solo la legge. E la voce dei rappresentanti dei lavoratori. “Le guardie forestali – dichiara Natale Minchillo, Fp Cgil Lombardia - devono tornare ad essere civili e devono poter svolgere il proprio compito con le modalità, le responsabilità e la professionalità che hanno sempre contraddistinto il corpo e che oggi abbiamo perso. E’ necessario restituire al Paese il lavoro di prevenzione e repressione dei delitti contro l’ambiente, il paesaggio, le foreste e il patrimonio alimentare”. (aa)
angela.amarante | 08 gennaio 2019, 14:31
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