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Innovare la contrattazione decentrata in Lombardia

Da una tesi sui comparti enti locali e sanità a una banca dati apripista per rispondere con nuovi strumenti alle sfide future della contrattazione

8 nov. - Dal 1989 Giuseppe Turchetti è in servizio nella Pubblica Amministrazione. Nel 2016 si è laureato in Scienze del Governo e Politiche pubbliche presso l’Università degli Studi di Padova, poi, come ci racconta lui stesso, ha deciso di continuare gli studi per assecondare il desiderio di approfondire i suoi interessi. “Ho avvertito la necessità di sviluppare i temi riguardanti la valutazione delle policy e l’innovazione nella PA”. E ha trovato la strada giusta nel Master in Innovazione, progettazione e valutazione delle politiche e dei servizi organizzato dall'Università degli Studi di Padova, accedendovi tramite la borsa di studio finanziata dalla Fp Cgil Lombardia.  Per Turchetti si è trattato di una“importante opportunità di crescita professionale e personale, un'esperienza straordinaria”. Del resto, come aveva già avuto modo di dire Manuela Vanoli, segretaria generale della Fp Cgil lombarda: “La formazione rientra tra le nostre priorità, consapevoli di quanto arricchisca la nostra organizzazione, le sue donne e i suoi uomini e di conseguenza il nostro compito di tutela degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori”

La tesi elaborata da Giuseppe Turchetti sarà utile al sindacato e alle sfide del futuro. Si intitola ‘Costruzione di una banca dati per innovare la contrattazione decentrata in Lombardia. Il caso della Fp Cgil nei comparti sanità ed enti locali’. Racconta Turchetti: “La ricerca è nata dall’esigenza di individuare maggiori elementi conoscitivi circa l’evoluzione della contrattazione decentrata nella Pa e dei suoi effetti nel territorio lombardo. Si è cercato di osservare la variabilità nel tempo e nei diversi contesti locali di alcuni importanti istituti e materie trattate nei contratti decentrati dei comparti funzioni locali e sanità, quali i fondi e l'evoluzione di alcune categorie professionali. Lo studio ci ha portati alla creazione di una nuova banca dati regionale capace di rendere accessibili e facilmente aggiornabili, a soggetti interni ed esterni all’organizzazione sindacale, una serie di informazioni aggregate, ricavate da un'elaborazione originale dei dati del Conto annuale dello Stato, che riguardano l’utilizzo dei fondi per la contrattazione decentrata e la distribuzione di categorie e qualifiche professionali”. Per ottenere l’elaborazione Turchetti ha anche analizzato l’andamento dell’occupazione e del lavoro flessibile in Lombardia nel  periodo che va dal 2007 al 2016.Grazie all’aggregazione delle informazioni è possibile avere un quadro di dati oggettivi per interpretare il ruolo del sindacato nella contrattazione decentrata. “Abbiamo immaginato – continua Turchetti - una banca dati che potesse fungere da apripista alla costruzione di una base informativa più funzionale a politiche sindacali “evidence-based” a disposizione degli attori della contrattazione. Vuole essere anche uno stimolo per iniziare un percorso basato sull’utilizzo di strumenti innovativi a supporto del sistema di relazioni sia interne al sindacato che tra questo e la controparte pubblica”. 
La banca dati, incrociando in modo flessibile dati relativi ai contratti di livello territoriale, si potrà tradurre in un servizio di affiancamento alle segreterie provinciali in materia di contrattazione, in qualità di supporto informativo ed interpretativo della realtà di riferimento e della loro evoluzione. “Si è già creato un prototipo di scheda aziendale che consente di filtrare i dati sull’occupazione di un ente o azienda specifici e rapportarli ai dati sull’occupazione regionale. Un vero e proprio strumento di reporting, utile a livello regionale, provinciale, aziendale”.
La ricerca di Turchetti, insomma, fornisce molti spunti di riflessione sulle sfide future della contrattazione collettiva e dell'azione sindacale, sia per la sua innovazione strategica, sia per l'innovazione nel metodo di lavoro. (aa)

angela.amarante | 08 novembre 2018, 09:35
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