Cerca

XiFpCgil Lombardia / Vanoli riconfermata segretaria generale

Votata con il 92,70% dei consensi, la dirigente sindacale guarda all’imminente appuntamento di domani, l’assemblea interregionale a Milano ‘Contrattiamo Diritti’
7 nov. - Manuela Vanoli ieri è stata riconfermata alla guida della Fp Cgil Lombardia con il 92,70% dei consensi. L’assemblea generale di 111 componenti, eletta dall’XI Congresso della categoria regionale, ha così deciso, con 89 voti favorevoli, 5 contrari e 2 astenuti. Nata a Cittiglio nel 1962, Vanoli è diventata per la prima volta segretaria generale regionale l’anno scorso, il 29 giugno 2017, eletta per sostituire Florindo Oliverio, passato alla Fp nazionale. In linea con quanto sostenuto lunedì nella sua relazione introduttiva alla due giorni congressuale, la dirigente sindacale vede come primo obiettivo della categoria il rinnovo di tutti i contratti nazionali ancora aperti: sanità privata, socio assistenziale, dirigenza medica e non medica del Ssn. “Faremo la nostra parte a livello lombardo, anche nel sostenere l'azione unitaria a livello nazionale per avviare invece i rinnovi per il nuovo e imminente triennio. Nell’attuale testo della legge di bilancio non ci sono risorse sufficienti, per cui o si svolta o partirà la nostra mobilitazione”. Ma nel frattempo il sindacato unitariamente ha presentato anche delle proposte per migliorare in efficienza le pubbliche amministrazioni e domani si terranno tre grandi assemblee unitarie interregionali, ‘Contrattiamo Diritti’ a Milano, Roma e Napoli. Quella che coinvolge la Lombardia si terrà, dalle ore 10, alla Sala Valente del Tribunale Civile in via Freguglia 14. “Mentre aspettiamo che la ministra della Pa Giulia Bongiorno convochi, come annunciato, le organizzazioni sindacali, invitiamo lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadine a votare sulla piattaforma on line le 11 proposte di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Uil Fpl” afferma Vanoli. Guardando anche a un fronte contrattuale più locale. “Molte delle nostre Rsu non hanno ancora avuto modo di essere protagoniste di una contrattazione vera, visto che era ferma dal 2006. Inoltre c'è tutta la partita delle nuove relazioni sindacali da affrontare, così come sono state riscritte negli ultimi ccnl, e tenendo conto che molte controparti in questi anni hanno sposato la linea brunettiana degli atti unilaterali”. E su questo capitolo ci si sta organizzando da un po’. Con il fine ultimo, che resta sempre quello più ampio: “C'è tutto un paese da rendere migliore, anche attraverso e a partire dai servizi di pubblica utilità. E lo vogliamo fare, come sosteniamo anche con le proposte portate avanti con il documento congressuale ‘Il Lavoro è’”.
tiziana.altea | 07 novembre 2018, 10:31
< Torna indietro