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La CGIL e l’INCA oggetto di una meschina campagna diffamatoria. L’impegno del Patronato all’estero

I Patronati svolgono da decenni attività di assistenza agli italiani all’estero e ai lavoratori che hanno prestato attività lavorativa in Italia al fine di ottenere le prestazioni dovute per legge. Attività previste dalle leggi della Repubblica Italiana.
I  servizi  sono  resi  nel contesto delle convenzioni bilaterali tra i paesi, ove disponibili, e nel rispetto dei ruoli con le Autorità Diplomatiche Italiane. Questi inoltre svolgono servizi di informazione e indirizzo ai migranti al fine di disincentivare l’immigrazione irregolare in Italia e promuovere   il   rispetto   delle   leggi   italiane   vigenti   in   tema   di   immigrazione.

Il Patronato della CGIL, presente con sportelli nei paesi europei e nei continenti con maggiore presenza di migrazioni da e verso il nostro paese, oltre ad assicurare i servizi di assistenza previdenziale ad italiani e stranieri che possono vantare contribuzione versata in Italia, si è più volte distinto in campagne di informazione alle comunità locali per fornire una corretta informazione al fine di evitare loro di entrare nel tunnel della immigrazione irregolare, del lavoro nero, delle numerose occasioni di sfruttamento alle quali i migranti irregolari sono esposti. Si è altresì distinto in progetti di informazione e supporto ai familiari oggetto di ricongiungimento familiare per garantire una migliore integrazione al loro arrivo in Italia.

Ogni riferimento a  presunte  attività  di reclutamento  e  favoreggiamento della immigrazione irregolare in Italia non solo è priva di ogni fondamento ma ha contenuto diffamatorio nei confronti del Patronato INCA e della CGIL. Pertanto tali attività sono oggetto di valutazione con i legali per l'individuazione dei responsabili e la segnalazione
alle autorità competenti dei contenuti diffamatori.
tiziana.altea | 24 agosto 2018, 11:36
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