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Carcere di Mantova: urgono investimenti

03.05.2018 - Comunicato stampa Fp Cgil Lombardia - Fp Cgil Mantova
Il carcere di Mantova presenta alcune criticità che vanno affrontate al più presto. E’ quanto emerge dalla visita effettuata ieri da una delegazione della Fp Cgil di Mantova e della Lombardia.
Il problema più grave riguarda la carenza di personale. Il coordinatore Fp Cgil Lombardia Calogero Lo Presti sottolinea: “I tagli del Decreto Madia hanno penalizzato gli agenti di Polizia Penitenziaria. A fronte di una previsione del 2013 di 49 uomini e 16 donne, peraltro sempre sottorganico, oggi constatiamo la carenza di 12 uomini e 2 donne. Mancano all’appello anche 10 sovrintendenti e 4 ispettori. In un contesto piccolo come Mantova fanno la differenza. Servirebbero poi altre 7 unità per garantire le attività esterne: traduzioni, piantonamenti, accompagnamenti ecc., senza che siano i poliziotti in servizio all’interno del carcere a dover svolgere questo compito, lasciando scoperti i loro posti di servizio e aumentando il carico di lavoro”.
Elena Giusti, segretaria generale Fp Cgil Mantova, aggiunge: “Manca anche il personale amministrativo. In  sua assenza vengono impiegati i poliziotti, scompaginando ulteriormente la pianta organica. C’è un solo funzionario contabile sui 3 previsti, 3 assistenti amministrativi su 5 e nessun funzionario per l’organizzazione e assistente tecnico”.
Persistono anche problemi strutturali. L’edificio è vetusto e presenta evidenti limiti che non consentono l’osservanza delle nuove norme sulla sorveglianza dinamica. “Urgono modifiche – segnalano i sindacalisti -. la Direzione ci ha assicurato che il Provveditorato Regionale, dopo nostre numerose sollecitazioni, ha elaborato un progetto che dovrebbe consentire ai poliziotti di lavorare in condizioni migliori anche all’esterno delle sezioni detentive”.
Per la categoria è necessario investire. Urgono fondi per il personale, per i miglioramenti all’edificio, per gli strumenti a disposizione degli agenti. E’ necessario trovare un locale idoneo per la somministrazione delle terapie ai detenuti con problemi di salute, è necessario liberare dai carichi di lavoro esasperanti l’unico agente in servizio in portineria.
La Fp Cgil Di Mantova e della Lombardia chiedono all’Amministrazione Penitenziaria, al Provveditorato e alla Direzione di affrontare e risolvere le problematiche del carcere, a tutela delle condizioni di lavoro e di detenzione.
angela.amarante | 03 maggio 2018, 14:30
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