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Medici, veterinari e dirigenti del Servizio sanitario nazionale per dare valore a una professione e a un sistema bene pubblico ed universale.

23.11.2018 - Comunicato stampa FP CGIL Medici Lombardia
Oggi in tutto il paese sciopero generale di medici, veterinari e dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale per rivendicare più risorse umane ed economiche per servizi pubblici di qualità per tutte e tutti: lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini.
 
Sotto Palazzo Lombardia, a Milano, una delegazione intersindacale ha organizzato a mezzogiorno un sit–in. “Scioperiamo perché non è stato rinnovato il contratto nazionale dopo 9 anni che è scaduto. E non rinnovare il contratto significa non voler valorizzare questa professione, significa mantenerci tutti in uno stato di precarizzazione. Significa che i giovani scappano all’estero, che vanno verso il privato. Significa non voler difendere quei professionisti che contribuiscono al sostenimento di questo sistema sanitario pubblico ed universale - dichiara Sonia Ribera, responsabile FP CGIL Medici Lombardia -. Questa è la volontà politica che sottende sotto il mancato rinnovo del contratto. Noi vogliamo che vengano tutelati i diritti dei lavoratori e anche della dirigenza della sanità, e vogliamo che il Servizio Sanitario Nazionale venga conservato perché è un valore importante per il nostro paese” aggiunge la dirigente sindacale.
 
Per quanto concerne, nello specifico, il presidio tenuto sotto Palazzo Lombardia Ribera precisa che: “Qui, in Regione Lombardia, non riusciamo ad avere un confronto efficace con i nostri interlocutori di parte pubblica, con la Direzione Generale Welfare, con l’Assessore che sono anni che non ci vuole neanche convocare rispetto ai temi delle carenze d’organico; che non ci vuole dare i dati per capire chi è precario e chi no in questa regione; che non ci consente di fare dei ragionamenti su come superare queste criticità”.
 
Milano, 23 novembre 2018
tiziana.altea | 23 novembre 2018, 18:08
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