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Punto nascite dell'Oglio Po: la proposta sindacale per salvarlo e il presidio di oggi 20 luglio

I sindacati cremonesi di Cgil Cisl Uil, con le categorie della funzione pubblica, si oppongono alla decisione di chiudere il punto nascite dell’Oglio Po. Così, per ribadirlo, oggi 20 luglio 2018, in occasione della visita in città dell’Assessore regionale alla Sanità, Giulio Gallera ...
... e la convocazione di  tutti i sindaci del territorio presso la sede AVIS, hanno organizzato proprio qui, in via Massarotti 65, dalle ore 14 alle 15.30, un presidio “per far sentire la forte protesta dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Ospedale Oglio Po”.
I sindacati non solo protestano ma hanno anche una loro proposta per “provare  a dare una  risposta alle  cittadine  e ai cittadini del territorio casalasco viadanese e ai professionisti dell’ASST di Cremona e Mantova con l’obiettivo prioritario di garantire prospettive e stabilità nel tempo dei punti nascita presenti nei territori di ATS Valpadana”.
Eccola, qui e in allegato:


PROPOSTA PUNTO NASCITA Presidio ospedaliero Oglio Po
 
 
Le Segreterie Provinciali CGIL, CISL Asse del Po, UIL Confederazioni e categorie della Funzione Pubblica  intendono  con  la  seguente proposta provare  a dare una  risposta alle  cittadine  e ai cittadini del territorio casalasco viadanese e ai professionisti dell’ASST di Cremona e Mantova con l’obiettivo prioritario di garantire prospettive e stabilità nel tempo dei punti nascita presenti nei territori di ATS Valpadana.
Il  sindacato cremonese ritiene  che  le progettualità  a  scavalco fra  le due ASST di  Cremona e
Mantova già avviate nel corso dell’ultimo triennio possano rappresentare una soluzione organizzativa che consentirebbe di mantenere presidiato il territorio di ATS Valpadana.
In analogia alle convenzioni interaziendali già avviate per le patologie neuro chirurgiche e cardio chirurgiche e di emodinamica, attraverso le quali si è concretizzato il percorso di integrazione della rete d’offerta sanitaria, si ritiene debba essere intrapresa la strada del progetto interaziendale dei due Dipartimenti Materno – infantili.
 
Il sindacato a seguito dell’ approfondimento dei seguenti atti e provvedimenti :
- la DGR X/2989/2014 e la relativa circolare attuativa del 20 febbraio 2015 che definisce la possibilità di sviluppare progetti interaziendali attraverso l’adozione di una convenzione;
- la stipula della convenzione fra A.O di Cremona e A.O di Mantova per la realizzazione del progetto sperimentale interaziendale “la gestione delle patologie neuorochirurgiche nel territorio mantovano assunta con delibera del 23 novembre 2015”;
- la   legge   Regionale   n.   23/15   che   ha   portato   alla   costituzione   dell’ATS   Valpadana comprendente le province di Mantova e Cremona e che i principi ispiratori della legge regionale individuano gli ambiti peculiari di intervento , tra l’altro, nella riorganizzazione dei processi di diagnostica e cura ospedalieri , attraverso il consolidamento e lo sviluppo di reti interaziendali;
- l’accordo di collaborazione tra ASST di Cremona e l’ASST di Mantova relativo al percorso di integrazione della rete d’offerta sanitaria in ambito di emodinamica strutturale e di cardiochirurgia recepito con delibera del 5 marzo 2018;
- la convenzione stipulata fra ASST di Cremona e Mantova per l’attuazione del progetto sperimentale area interaziendale territoriale socio sanitaria casalasco viadanese, assunta con atto deliberativo del 6 dicembre 2016 che indica fra le esigenze condivise dalle due ASST il tema del potenziamento dell’attività del Presidio Ospedaliero Oglio Po grazie all’integrazione dei servizi territoriali a favore dei cittadini residenti nei comuni degli ex distretti di Casalmaggiore e Viadana;
- il progetto finalizzato alla richiesta di deroga alla chiusura del punto nascite del P.O Oglio Po condiviso con ATS Valpadana ed inviato in Regione Lombardia in data 6 giugno 2016;
- la delibera regionale XI/267 del 28 giugno 2018 “Rete Regionale per l’assistenza materno – neonatale : intervento di riorganizzazione dei punti nascita.

Tenuto conto che il Punto nascite del Presidio Ospedaliero Oglio Po pur non avendo raggiunto il n. di 500 parti/anno, ha mantenuto e garantito :
- gli standard operativi U.O Ostetricia, dell’Area neonatale e U.O Neonatologia Pediatria  all. 1B dell’Accordo Stato Regioni del 16/12/2010);
- le funzioni collegate ai livelli assistenziali;
- gli standard di sicurezza;
- gli standard tecnologici ;
che il progetto finalizzato alla richiesta di deroga del punto nascite del POOP non ha trovato attuazione nelle azioni indicate;
che il progetto sperimentale area interaziendale territoriale socio sanitaria casalasco – viadanese risulta ad oggi privo di contenuti;
che la dotazione di professionisti in entrambi i dipartimenti Materno infantile hanno subito nel corso degli anni importanti contrazioni sia nelle U.O. sia nei consultori.

propone :
- un apposito accordo di collaborazione fra le due ASST di Cremona e Mantova per l’avvio di un progetto di sperimentazione interaziendale fra i Dipartimenti Materno – infantili per la garanzia e per la tutela dei punti nascita esistenti;
- la realizzazione di tutte le azioni indicate nel progetto predisposto dall’ASST di Cremona e condiviso dall’ATS Valpadana finalizzato alla richiesta di deroga del Punto nascita;
- la  concretizzazione  del  progetto  sperimentale  interaziendale  del  territorio  casalasco viadanese;
- la garanzia della continuità assistenziale, della sicurezza e dell’appropriatezza dell’intero percorso nascita così come da mandato assegnato ad ATS Valpadana dalla DgR del 28 giugno 2018;
- l’adozione    degli    interventi    utili    a    garantire   un’adeguata    dotazione    di    risorse umane/professionali tenuto conto delle inequivocabili criticità rispetto ai fabbisogni sia nei punti nascita sia nei consultori presenti nel territorio di competenza di ATS Valpadana ( Dgr del 28 giugno 2018).
 
Siamo convinti che richieste di merito e proposte costruttive possano trovare positivo riscontro a tutti i livelli istituzionali sempre nell’ottica di garantire e implementare i servizi ai cittadini.
 
Per le Segreterie Provinciali CGIL, CISL Asse del PO, UIL Vangi M., Manfredini M., Soncini
Per FP CGIL, FP CISL Asse del PO, UILP Negri S., Dusi R., Corbari F.
 


Cremona 20 Luglio 2018


tiziana.altea | 20 luglio 2018, 10:14
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