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Comune di Lecco. Fp Cgil: 'Chiediamo trasparenza sulle posizioni organizzative e alte professionalità'

La denuncia della Funzione Pubblica Cgil di Lecco.
Anno nuovo problemi vecchi.
Al Comune di Lecco la tanto attesa rivoluzione presentata al tavolo di confronto sindacale, con l’individuazione e assegnazione delle posizioni organizzative e alte professionalità, si è tradotta nell’ennesimo    tentativo  naufragato  all’atto  della concreta applicazione. Con  l’approvazione    della delibera di giunta comunale del 16.11.2017 n. 197 “posizioni organizzative e alte professionalità: approvazione criteri per la ponderazione dell'indennità di posizione e relativa determinazione” si sarebbero dovute individuate le situazioni organizzative per comporre l’area di Po e Ap (una volta individuate la macro-organizzazione, definite le funzioni e competenze assegnate ai diversi settori). Si sarebbe dovuto tenere conto della collocazione nella struttura comunale, del problem solving, di responsabilità gestionale, di complessità e specializzazione.
Tale impostazione avrebbe  in teoria garantito sia una valutazione  complessiva di tutti i settori e servizi del Comune, sia una selezione chiara e trasparente, aperta a tutti i dipendenti in possesso della categoria D. In realtà, con la successiva approvazione della delibera di giunta comunale del 30.11.2016 “istituzione posizioni organizzative e alte professionalità e assegnazione alle aree” si può leggere un allegato con l’individuazione di 15 posizioni organizzative e una alta professionalità. Ma di queste alcune posizioni non riportano né l’indicazione del servizio né le funzioni a cui afferiscono. Inoltre dalla lettura dei relativi bandi, emerge   che le caratteristiche che vengono richieste per poter “ambire” a coprire una PoAp sono collegati a esperienze nei servizi oggetto della Po/Ap. Naturalmente tali stringenti requisiti riducono drasticamente la partecipazione da parte di tutti i lavoratori categoria D del Comune di Lecco alle relative selezioni.
Addirittura, per alcune posizioni, come Polizia Locale, Servizi istituzionali demografici e stato civile, riducono la partecipazione ad una sola persona. Risulta chiaro che, se i criteri di ammissione escludono parte dei dipendenti, le successive selezioni diventano “poco competitive” per mancanza di concorrenti. Come F.P. CGIL siamo stati chiari da subito: quando si tratta di attribuire responsabilità e relative indennità economiche, è necessario trovare un metodo si selezione trasparente e che coinvolga tutti i lavoratori, solo cosi è possibile valorizzare le professionalità e le capacita, peraltro già presenti e spesso dimenticate.
Si ritiene che l’Amministrazione, per essere trasparente, debba immediatamente pubblicare la ponderazione dei servizi con i relativi punteggi per permettere a tutti di poter accertare la valutazione data ai singoli servizi del Comune in ragione dei parametri previsti dalla delibera 197.
Chiediamo all’amministrazione un atto di trasparenza. Chiediamo anche di modificare immediatamente
Le selezioni permettendo a tutti i D di parteciparvi e di confrontarsi con i dirigenti eliminando percorsi preferenziali ed escludenti.
Per  tali  ragioni,  come  Organizzazione  Sindacale  non  condividiamo  le  scelte  assunte dall'amministrazione  comunale  sia  sul  metodo  sia  nel  merito  nell’individuazione  della  posizioni
Organizzative  e  delle  alte  professionalità.  Riteniamo  che  la  tanto  attesa  rivoluzione  in  termini  di
Trasparenza e meritocrazia sia stata solo immaginata è mai realizzata.
In questa fase non è nostra intenzione contestare la legittimità degli atti: quello ci riserviamo di farlo in un momento successivo. La nostra è un’opposizione rispetto a una procedura che mortifica la dignità dei lavoratori.

Il Segretario Generale F.P. CGIL Lecco
Catello Tramparulo
angela.amarante | 05 gennaio 2018, 09:59
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