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Sanità privata: 12 anni senza il rinnovo del contratto nazionale

02.04.2019 - Comunicato stampa Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl di Brescia
150 mila operatori della sanità privata nel paese, 4500 nelle 14 cliniche private della provincia di  Brescia: sono questi i numeri dei lavoratori della sanità privata che da dodici anni aspettano il rinnovo del contratto.

I gruppi della SANITÀ PRIVATA di Brescia aderiscono alle associazioni datoriali ARIS ( ospedalità privata cattolica ) e AIOP,( ospedalità privata laica aderente a Confindustria)   le quali, nonostante le sollecitazioni di CGIL, CISL E UIL, non vogliono riconoscere il diritto al rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

In questi anni le cliniche private bresciane pur avendo fatto utili per milioni di euro, fatta eccezione per la Poliambulanza e per la Domus salutis e Fondazione Don Gnocchi ,non hanno distribuito nulla agli operatori, mortificando la professionalità e la disponibilità messa a disposizione per fornire servizi di qualità. Ricordiamo inoltre, le strutture private bresciane per le prestazioni che erogano, ottengono rimborsi pubblici pari a circa 450 milioni di euro per  prestazioni pari al 38% dei posti letto e al 45% della specialistica e diagnostica del budget  della Ats Brescia

La trattativa per il rinnovo contrattuale dopo anni di indisponibilità da parte delle associazioni nazionali delle cliniche private  era  iniziata nel 2018 , ma di fatto si è interrotta per la pretestuosa posizione dei datori di lavoro di non porre nessuna risorsa economica per il contratto e cercando di scaricare sulle Regioni ( e quindi sul servizio sanitario nazionale !) i costi del rinnovo contrattuale  .

Gli operatori di queste strutture sono professionisti qualificati (infermieri, fisioterapisti, tecnici sanitari, operatori socio sanitari, amministrativi, tecnici), che con passione e impegno garantiscono i servizi sanitari ai cittadini, nonostante i loro salari (da euro 1100 per un ausiliare a euro 1400 per un infermiere turnista) siano ormai fortemente penalizzati da dodici anni di mancato rinnovo del contratto nazionale e in alcuni casi, come per il gruppo degli istituti clinici bresciani- gruppo Rotelli  in particolare, dalle indisponibilità ad aprire almeno alla contrattazione decentrata, nonostante introiti cospicui e in continua crescita.

IL MALUMORE E LA TENSIONE NELLE CLINICHE SONO SEMPRE PiU’ ELEVATI E GLI STIPENDI SONO COSI’ BASSI DA FARE AUMENTARE LE DIFFICOLTÀ DI ARRIVARE A FINE MESE I LAVORATORI .


Fp Cgil Fp Cisl Fpl Uil  stanno  svolgendo opera di sensibilizzazione presso l’opinione pubblica e presso le istituzioni.

Abbiamo inviato, dopo il presidio a Brescia il 22 gennaio e a Milano il 30 gennaio  sotto la Regione Lombardia, una richiesta di  solidarietà concreta  ai consigli comunali dove insistono le cliniche private  della nostra provincia con la richiesta di consigli comunali aperti alla popolazione sulla sanità privata e l’invio di una lettera di sollecito alle associazioni datoriali  Aiop e Aris di rinnovare il contratto nazionale.

Ad oggi nessuna risposta.

Questo è il segnale di disinteresse di una società che si definisce europea  e di come venga valutato e considerato  il lavoro professionale  e la flessibilità delle lavoratrici e dei lavoratori che garantiscono h. 24  il diritto alla salute ai cittadini, insieme ai loro colleghi della sanità pubblica .

Chiediamo rispetto, dignità , giusta paga per chi  lavora in un settore  fondamentale come quello della sanità: il rinnovo contrattuale è un diritto e non una variabile del bilancio aziendale  .

Fp Cgil Fp Cisl Fpl Uil hanno  proclamato lo stato di agitazione del personale  in vista, qualora persista questo comportamento sindacale delle associazioni datoriali, di uno sciopero generale  nazionale del settore .


p. segreterie    Fp Cgil  Fp Cisl  Fpl Uil  Brescia

Drera Ronchi  Cremaschini Marroccoli  Riccò Zanelli






angela.amarante | 02 aprile 2019, 14:31
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